foto classe scuola

FOTO DI CLASSE A scuola nel 1899 Foto di classe (Magliano) - Come eravamo...

Coordinate: 37°13′46″N 80°25′23″W / 37.22944, -80.42306

La prima sparatoria è avvenuta intorno alle 07.15 al West Ambler Johnston Hall, nella camera 4040 di un dormitorio che ospitava ottocentonovantacinque studenti (due le persone uccise e diverse quelle ferite). Le vittime sono state Emily J. Hilscher, studentessa residente a Woodville, in Virginia, e un assistente interno, Ryan Clark of Martinez, originario della Georgia, accorso per aiutare Emily Hilscher. Non è chiaro come Cho abbia avuto accesso al dormitorio visto che generalmente la struttura rimaneva chiusa fino alle 10 del mattino.

A circa due ore dalla prima sparatoria, dopo aver spedito alle 9:01 un pacco contenente immagini e video alla NBC dall'ufficio postale del campus, numerosi altri spari si sono uditi al secondo piano del Norris Hall, un complesso dell'istituto che ospita le facoltà di ingegneria e meccanica, le cui tre uscite principali furono bloccate dal killer con una catena. La seconda sparatoria, durata circa 9 minuti, ha permesso a Cho di uccidere 25 studenti e 5 professori suddivisi in quattro classi, esplodendo in totale circa 170 colpi. Quando la polizia, dopo essere riuscita a fare irruzione nell'edificio, raggiunse il secondo piano riuscì soltanto ad udire l'ultimo colpo, quello che Cho utilizzò contro di sé per togliersi la vita. Le classi protagoniste della seconda sparatoria furono la 204 (Solid Mechanics), la 206 (Advanced Hydrology), la 207 (Elementary German) e la 211 (Intermediate French).

Un testimone oculare ha riferito dopo la strage di aver visto un ragazzo sparare a circa 19 persone, incluso il professore, che partecipavano ad una lezione di tedesco nell'area Norris Hall. Solo 4 persone sono rimaste illese, mentre le altre sono rimaste uccise o ferite.

Erik Sheehan, uno dei quattro illesi, ha raccontato che il ragazzo, prima di aprire il fuoco sulla classe, sbirciò due volte all'interno dell'aula, come se stesse cercando qualcuno o qualcosa.

Lo studente Nikolas Macko ha descritto alla BBC la sua esperienza nel mezzo della sparatoria. Si trovava a lezione di matematica (nell'aula accanto a quella di tedesco) quando sentì degli spari nel corridoio. Tre persone della classe cercarono di barricarsi nell'aula utilizzando un tavolo. Ad un certo punto, il killer, resosene conto, tentò di abbattere la porta e successivamente sparò due colpi, entrambi andati a vuoto. Ricaricata l'arma, l'assassino esplose un terzo colpo all'interno della porta, ma il proiettile non riuscì a penetrare all'interno della stanza.

Uno studente, Jamal Albarghouti, riuscì, come molti altri, ad utilizzare il suo telefono cellulare per registrare dei brevi filmati durante la sparatoria che sono stati poi mandati in onda su diversi portali d'informazione.

A differenza della prima, durante la seconda sparatoria ci sono stati diversi tentativi di resistenza nei confronti del killer:

  • Liviu Librescu, 76 anni, professore ebreo di origini rumene, sopravvissuto alla prigionia nei campi di concentramento nazisti, cercò di tenere chiusa la porta della sua classe mentre Cho tentava di accedervi, per permettere ai suoi studenti di fuggire attraverso la finestra. Il killer sparò attraverso la porta uccidendolo sul colpo, proprio nel giorno in cui Israele commemorava le vittime dell'Olocausto.

Joe, il figlio del professore, ha riferito di aver ricevuto molte e-mail in cui il padre veniva definito un eroe dai suoi studenti, i quali grazie al suo sacrificio poterono salvarsi. A seguito del gesto, il presidente della Romania, Traian Băsescu, ha conferito al professore la Stella della Romania, un alto riconoscimento nazionale.

  • Kevin Granata, 45 anni, lasciò il suo ufficio al terzo piano del Norris Hall e scese al secondo, luogo dove avvenne la seconda sparatoria. Alcuni testimoni hanno riferito di aver notato che Kevin, dall'interno di un ufficio, fu attratto dalla confusione presente nel corridoio, quindi uscì per verificare di persona cosa stesse accadendo. Divenne anche lui una delle vittime del killer.
  • Jocelyne Couture-Nowak, professoressa canadese di lingua francese. Anche lei tentò di salvare i suoi studenti, dopo aver guardato Cho negli occhi. Uno dei suoi tre studenti sopravvissuti riferì alla sua famiglia che la professoressa fece spostare gli studenti sul fondo della classe per garantire loro maggior sicurezza, prima di fare il tentativo, rivelatosi poi inutile, di barricare la porta d'entrata. Fu poi uccisa da Cho.
  • Anche Partahi Lumbantoruan, uno studente indonesiano di 34 anni tentò invano di bloccare la porta per proteggere gli studenti e fu ucciso.
  • Zach Petkewicz e altri due suoi compagni di classe spinsero un tavolo contro la porta d'entrata nel tentativo di bloccarne l'accesso, riuscendo così a salvare dal massacro 11 studenti.

La seconda e ultima sparatoria si concluse con il suicidio del killer, compiuto sparandosi un colpo in pieno volto. Il suo corpo fu ritrovato senza vita nella classe della professoressa Jocelyne Couture-Nowak.

Intervento della polizia

Fra la prima e la seconda sparatoria, la polizia dell'istituto (Virginia Tech Police), affiancata dal dipartimento di polizia di Blacksburg della contea di Montgomery e dalla polizia di stato della Virginia rispose immediatamente attivando il protocollo d'emergenza e richiamando un team locale di S.W.A.T. Poco dopo l'arrivo delle squadre di polizia sul posto, anche l' F.B.I. prese parte all'emergenza inviando sulla scena alcuni agenti per le investigazioni.

A poca distanza di tempo, un portavoce dell'FBI dichiarò alla stampa che non vi erano particolari che potessero suggerire di trovarsi in presenza di un attentato terroristico, ma che comunque fino a quel momento non era possibile escludere alcun tipo di ipotesi. Un membro della task force anti terrorismo dell'F.B.I., Mike Brooks, intervistato dalla CNN ha affermato che forse il sistema di sicurezza della scuola non avrebbe dovuto fare affidamento sulle e-mail e sugli SMS per informare un campus comprendente centinaia di edifici e 26.000 studenti escluso lo staff.

Il Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (ATF) rispose immediatamente inviando sulla scena 10 agenti per identificare le armi e per svolgere esami di medicina forense.

Al momento della strage era inoltre in corso una nevicata aggravata da forti venti che impedirono l'uso degli elicotteri per il trasporto dei feriti negli ospedali della zona. Le vittime ferite nelle sparatorie sono state curate al Montgomery Regional Hospital di Blacksburg, al Carilion New River Valley Medical Center di Radford, al Carilion Roanoke Memorial Hospital di Roanoke e al Lewis-Gale Medical Center di Salem (Virginia).

Secondo gli inquirenti il killer avrebbe utilizzato due armi, una Walther calibro 22 e una Glock 19 da 9mm, acquistate entrambe in Virginia ed utilizzate in ognuna delle due sparatorie.
Cho comprò la prima il 9 febbraio 2007, e la seconda il 13 marzo 2007. Per la legge della Virginia infatti, le persone legalmente residenti negli Stati Uniti compiuti i 21 anni di età, possono legalmente acquistare armi se non hanno precedenti per crimini o altre interdizioni o incapacità.

Il proprietario del Roanoke Firearms nel quale fu acquistata una delle due armi, si è definito "devastato" al sapere che una delle sue armi fu utilizzata per compiere il massacro.

Possibili motivazioni

I veri motivi alla base della strage sono ancora allo studio degli investigatori e presentano, per molti aspetti, tuttora dei lati oscuri. Le prime notizie riportarono che il gesto fosse il risultato di una disputa avvenuta internamente al campus fra Cho e colei che sarebbe stata in passato una sua fidanzata, Emily Hilscher (è stato tuttavia successivamente appurato che la ragazza non aveva mai avuto alcuna relazione con Cho).

Durante le investigazioni della polizia nella camera del dormitorio in cui alloggiava l'assassino fu trovata dagli inquirenti una lettera che descriveva come la sua vita fosse un inferno e nella quale motivava il folle gesto: "È tutta colpa vostra", "mi avete spinto a farlo", scriveva. Se la prendeva inoltre con i figli dei ricchi presenti nell'ateneo, definendo i loro comportamenti da persone debosciate. Non mancavano inoltre accuse ai professori dell'ateneo, quelli che nella lettera definiva dei ciarlatani. L'Università aveva anche ottenuto da un magistrato locale, a causa delle lamentele di due sue compagne di classe che indicavano di aver ricevuto messaggi minacciosi, un ordine di detenzione temporanea che gli permetteva di ricoverare Cho in una struttura medica. Il ragazzo fu inserito nel dicembre 2005 nell'ospedale psichiatrico Carilion St.Albans.

Per le leggi della Virginia, un magistrato ha l'autorità di emettere un ordine di detenzione quando una persona viene giudicata mentalmente malata o in bisogno di cura. Il magistrato deve inoltre constatare che la persona rappresenta un imminente pericolo per sé stesso o per gli altri.

Un professore anonimo definì il lavoro scolastico di C

Ultime Notizie

Scarpe contro Bush, il giornalista iracheno diventa una celebrità
L'uomo rischia sette anni di carcere

Alcol alla guida: regole più severe
Lo prevede una proposta di legge all'esame della Camera e che dovrebbe essere varata a fine gennaio

foto classe scuola

fai scuola foto di classe ... Foto di classe. In questa sezione pubblichiamo le foto-ricordo delle classi in visita scolastica.

leggere...

Foto di classe - FAI Scuola

Foto di classe - I forum del FAIscuola ... Foto di classe Questa sezione interattiva ospita le vostre foto, scattate in occasione di una visita in un Bene FAI o di un altro luogo d ...

leggere...

Foto di classe - I forum del FAIscuola

... è il gruppo della classe del 2007 della scuola di psicoterapia interattivo-cognitivo di Padova. Chiunque faccia parte di questa classe può inserire commenti, proposte, foto ...

leggere...

specializzandi_classe_2007 : Scuola interattivo-cognitiva classe 2007

Foto di classe: Italiascuola è in grado di dare chiarimenti Foto notizia Il 22 maggio, il "Corriere della Sera" ha pubblicato la lettera di un lettore della

leggere...

Foto di classe: Italiascuola è in grado di dare chiarimentiFoto ...

FIRP Federazione Italiana Reflessologia del Piede:corsi e scuola triennale di reflessologia plantare-Milano,Pordenone,Savona,Torino,Bergamo

leggere...

Foto della classe prima | Photo Gallery

Foto. Martina Laurella, Rivoluzione! classe V AS - Scuola Europa Unita Corso Socio Psico Pedagogico - Chivasso To Prof.ssa Lucia Pinton Foto. Jalil Marjia Akthar, Riflessioni

leggere...

Alfabetiche ispirazioni - Alphabetical inspirations

grazie della sua autorevolissima riflessione, ne farò tesoro nella vita quotidiana e per sollecitare la foto di classe quest’anno a scuola di mia figlia. a volte si da’ per ...

leggere...

Il blog dei Marsiaj » Blog Archive » Foto di classe e violazione ...

Fotografia di classe scolastica, un elemento nella storia sociale ... vengono accompagnate nel cortile o davanti all'ingresso della scuola dove il professionista della foto ...

leggere...

Foto di classe

Foto di classe davanti alla scuola di Cortandone : Pubblicazione a cura di Laura Sabrina Pelissetti - Testi di A.Brunetto,G.M

leggere...

Comune di Cortandone| La comunità, gli eventi

Storia dell'Istituto Sacro Cuore di Napoli ... scuola dell'infanzia ... Foto di classe 2007/08

leggere...